{"id":1327,"date":"2021-06-24T11:30:09","date_gmt":"2021-06-24T09:30:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.consumatorilombardia.it\/ns\/?p=1327"},"modified":"2021-06-24T11:45:23","modified_gmt":"2021-06-24T09:45:23","slug":"bankitalia-rallentano-prestiti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.consumatorilombardia.it\/ns\/2021\/06\/24\/bankitalia-rallentano-prestiti\/","title":{"rendered":"BANKITALIA, RALLENTANO PRESTITI"},"content":{"rendered":"<div>\n<div>     Nel 2020 <strong>rallentati <\/strong><strong>i prestiti alle famiglie lombarde<\/strong>: il tasso di crescita \u00e8 sceso dal 3,6% del dicembre 2019 all&#8217;1,3% del dicembre 2020.    <\/div>\n<div>    <\/div>\n<div>     Vi ha contribuito in misura pi\u00f9 marcata il credito al consumo, mentre la decelerazione \u00e8 stata pi\u00f9 lieve nei mutui per l\u2019acquisto di abitazione. Nel primo trimestre del 2021 la dinamica ha lievemente accelerato. E&#8217; quanto risulta nel rapporto &#8220;L&#8217;Economia della Lombardia&#8221; della Banca d&#8217;Italia.    <\/div>\n<div>    <\/div>\n<div>     I prestiti alle famiglie hanno beneficiato delle iniziative di moratoria sia governative sia del sistema bancario. A partire dal mese di marzo del 2020 (con il decreto \u201ccura Italia\u201d) \u00e8 stata infatti prevista la sospensione delle rate di rimborso dei mutui fino a 18 mesi e un contributo per il pagamento degli interessi tramite il rafforzamento del Fondo di solidariet\u00e0 per i mutui per l\u2019acquisto della prima casa; la misura \u00e8 stata prorogata al 31 dicembre 2021. Tale sostegno \u00e8 stato accompagnato da analoghe iniziative, sia sui mutui sia sul credito al consumo, da parte dell\u2019Associazione Bancaria Italiana (ABI) e dell\u2019Associazione italiana del credito al consumo e immobiliare (Assofin), terminate nello scorso mese di marzo. Secondo una stima di Crif, tra marzo 2020 e febbraio 2021 i provvedimenti di moratoria hanno interessato quasi il 14% del debito delle famiglie lombarde (7,2% dei contratti in essere).    <\/div>\n<div>    <\/div>\n<div>     Per quanto riguarda i <strong>mutui per l\u2019acquisto di abitazioni<\/strong>, nel 2020 il flusso \u00e8 stato pari a 12,7 miliardi di euro, di cui 10,4 miliardi erano nuove erogazioni, in linea con il 2019, mentre la restante parte era costituita da operazioni di surroga o sostituzione. Il calo registrato nei primi mesi dell\u2019anno, conseguente allo scoppio della pandemia, \u00e8 stato compensato nella seconda parte del 2020, grazie al recupero delle compravendite immobiliari. Anche nei primi mesi del 2021 il flusso di mutui si \u00e8 confermato sui valori precedenti alla crisi pandemica. I tassi di interesse applicati ai nuovi finanziamenti, gi\u00e0 su livelli storicamente bassi, sono ulteriormente diminuiti. Il miglioramento delle condizioni ha consolidato la ripresa delle operazioni di surroga, sostituzione o rinegoziazione dei mutui (18,1% dei flussi del 2020).    <\/div>\n<div>    <\/div>\n<div>     Il differenziale di costo tra i mutui a tasso fisso e quelli a tasso variabile, divenuto negativo sul finire del 2019, si \u00e8 lievemente ampliato, orientando ulteriormente le famiglie verso il <strong>tasso fisso<\/strong>, <strong>preferito in oltre l\u201980 per cento dei nuovi contratti stipulati nel 2020<\/strong>. Alla fine dell\u2019anno i mutui a tasso fisso rappresentavano il 47% del totale dei finanziamenti erogati per l\u2019acquisto di abitazioni. Le nuove erogazioni nel corso del 2020 sono rimaste concentrate nella classe di importo compresa tra 90 e 140 mila euro. \u00c8 tuttavia aumentata la quota di finanziamenti nella fascia pi\u00f9 elevata (oltre i 200.000 euro), a scapito di quelli di importo pi\u00f9 contenuto (fino a 90.000 euro). L\u2019et\u00e0 media per l\u2019accensione di un mutuo si \u00e8 alzata nel corso degli anni: nel 2020 circa il 30 per cento delle erogazioni e dei contratti ha interessato mutuatari con pi\u00f9 di 44 anni (era circa il 20 per cento nel 2007).    <\/div>\n<div>    <\/div>\n<div>     Il <strong>rapporto tra<\/strong> l\u2019ammontare dei nuovi <strong>mutui e il valore dell\u2019immobile<\/strong> si \u00e8 mantenuto stabile, <strong>al 66 per cento<\/strong>.    <\/div>\n<div>    <\/div>\n<div>     Le famiglie indebitate che, a seguito del calo del reddito disponibile, si sono trovate in condizioni di temporanea difficolt\u00e0 nel pagamento delle rate sui mutui hanno potuto fare ricorso alle moratorie. Una parte dei nuclei familiari potrebbe anche avere fatto ricorso alla sospensione dei pagamenti o all\u2019allungamento della durata dei prestiti gi\u00e0 previsti dalle clausole contrattuali: nell\u2019ultimo quinquennio circa il 40 per cento delle nuove erogazioni prevedeva tale possibilit\u00e0 (circa il 25 per cento delle erogazioni nel periodo 2010-2015).    <\/div>\n<div>    <\/div>\n<div>     <strong>Il credito al consumo.<\/strong> La forte riduzione dei consumi si \u00e8 riflessa sulla dinamica dei prestiti destinati a tale tipologia di spesa, che hanno ristagnato nel 2020 dopo un quinquennio di espansione culminato nel picco raggiunto alla fine del 2019 (10%); sulla base di dati preliminari tale dinamica si sarebbe confermata nel primo trimestre del 2021.    <\/div>\n<div>    <\/div>\n<div>     Tra i prestiti non finalizzati, calano i finanziamenti personali (-4,1% nel 2020), mentre i crediti erogati attraverso la cessione del quinto dello stipendio, utilizzati prevalentemente da categorie meno esposte al rischio di riduzione del reddito (lavoratori dipendenti o pensionati), hanno continuato a crescere (+6,9%).    <\/div>\n<div>    <\/div>\n<div>     Il valore complessivo dei prestiti connessi con le carte di credito \u00e8 diminuito rispetto al 2019, sebbene l\u2019utilizzo delle carte in sostituzione del contante sia aumentato durante la pandemia, sospinto dal maggior ricorso agli acquisti on line.    <\/div>\n<div>    <\/div>\n<div>     Tra i finanziamenti finalizzati, quelli destinati all\u2019acquisto dei mezzi di trasporto hanno registrato un significativo rallentamento, nonostante il recupero nella seconda parte dell\u2019anno anche per le misure di incentivo alla sostituzione dell\u2019auto (al 4,5% a dicembre del 2020, dal 13,6 della fine del 2019). Il costo dei nuovi finanziamenti al consumo si \u00e8 mantenuto sostanzialmente invariato rispetto all\u2019anno precedente (6,3% nel quarto trimestre del 2020, contro il 6,4 nel periodo corrispondente del 2019).    <\/div>\n<div>    <\/div>\n<div>     <strong>La sostenibilit\u00e0 del debito delle famiglie.<\/strong> Nel 2020 \u00e8 cresciuto il rapporto tra il debito delle famiglie e il reddito disponibile (56,6% nel 2020), principalmente per effetto del calo di quest\u2019ultimo. Il rapporto per le famiglie lombarde risultava pi\u00f9 elevato della media nazionale per la maggiore consistenza del debito contratto per l\u2019acquisto dell\u2019abitazione. Nel 2020, la capacit\u00e0 di acquisto della casa di propriet\u00e0 per la famiglia media, \u00e8 diminuita rispetto all\u2019anno precedente, sia per il calo del reddito disponibile delle famiglie, sia per la crescita dei prezzi immobiliari. Rispetto alla media nazionale, la Lombardia, che presentava fino al 2017 un indicatore migliore grazie al pi\u00f9 elevato reddito medio, si collocava l\u2019anno passato in una posizione di leggero svantaggio a causa dei prezzi degli immobili mediamente pi\u00f9 alti.    <\/div>\n<div>    <\/div>\n<div>     Articolo realizzato nell\u2019ambito del Progetto InRete oltre il Covid con fondi Ministero Sviluppo Economico. Riparto 2020    <\/div>\n<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2020 rallentati i prestiti alle famiglie lombarde: il tasso di crescita \u00e8 sceso dal 3,6% del dicembre 2019 all&#8217;1,3% del dicembre 2020. Vi ha contribuito in misura pi\u00f9 marcata il credito al consumo, mentre la decelerazione \u00e8 stata pi\u00f9 lieve nei mutui per l\u2019acquisto di abitazione. 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