{"id":1378,"date":"2022-04-26T11:07:26","date_gmt":"2022-04-26T09:07:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.consumatorilombardia.it\/ns\/2022\/04\/26\/benzina-alle-stelle-come-risparmiare-sul-pieno\/"},"modified":"2022-04-26T11:13:09","modified_gmt":"2022-04-26T09:13:09","slug":"benzina-alle-stelle-come-risparmiare-sul-pieno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.consumatorilombardia.it\/ns\/2022\/04\/26\/benzina-alle-stelle-come-risparmiare-sul-pieno\/","title":{"rendered":"BENZINA ALLE STELLE: COME RISPARMIARE SUL PIENO"},"content":{"rendered":"<pre>Un primato storico!\n\nMai si erano registrati prezzi dei carburanti cos\u00ec alti. Dal 7 al 13 marzo, subito dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, secondo i dati settimanali del ministero della Transizione Ecologica (Mite), non solo la benzina in modalit\u00e0 self service sfonda per la prima volta nella storia i 2 euro al litro, arrivando a 2,185 euro, ma il record riguarda anche il maggior rincaro settimanale di sempre. La benzina sale in appena 7 giorni di oltre 23 centesimi (23,144), battendo il precedente rialzo del 12\/12\/2011 quando sal\u00ec di 9,74 cent per via dell'entrata in vigore del Salva Italia di Mario Monti che alz\u00f2 le accise di 8,21 centesimi al litro per la benzina e 11,21 cent per il gasolio per incassare 4,8 miliardi di gettito in pi\u00f9 all'anno. Il primato riguarda anche il gasolio, che toccando i 2,155 euro al litro segna un balzo di 32,53 cent rispetto alla settimana precedente, superiore ai 13,24 cent del 12\/12\/2011.\n\nUn aumento che per la benzina \u00e8 pari all'11,8%, 11 euro e 57 cent per un pieno da 50 litri, mentre per il gasolio \u00e8 addirittura del 17,8%, 16 euro e 27 cent a rifornimento. E ci\u00f2 senza che ad oggi ci sia stato alcun blocco dell'import dalla Russia n\u00e9 per il gas n\u00e9 per il petrolio, considerato, inoltre, che il Governo \u00e8 intervenuto, per fortuna, con il decreto legge n. 21 del 21 marzo 2022, entrato in vigore il 22 marzo, riducendo per 30 giorni le accise su benzina e gasolio di 25 cent.\n\nConsiderando l'Iva al 22%, si tratta di un ribasso alla pompa pari a 30,5 cent (25 + 5,5) fino al 21 aprile (anche se il Governo ha gi\u00e0 annunciato una proroga fino al 2 maggio). Da allora i prezzi sono scesi, ma non abbastanza. Secondo gli ultimi dati settimanali del Mite resi noti il 12 aprile, la benzina in modalit\u00e0 self service \u00e8 diminuita a 1,765 euro al litro, il gasolio \u00e8 a 1,761 a euro al litro. Ma se la benzina \u00e8 almeno inferiore ai rialzi scattati dopo l'invasione dell'Ucraina avvenuta il 24 febbraio, il gasolio non \u00e8 nemmeno sceso sotto i listini pre-conflitto ed \u00e8 pi\u00f9 cara del prezzo rilevato il 28 febbraio, quando era a 1,740 euro.\n\nDa quando \u00e8 scoppiata la guerra, nonostante l'intervento del Governo, un litro di benzina costa solo 8 cent in meno (8,458), con un calo del 4,6%, pari a 4 euro e 23 cent per un pieno da 50 litri, mentre il gasolio \u00e8 aumentato di quasi 4 cent (+3,82), +2,2%, pari a quasi 2 euro in pi\u00f9 (1,91) a rifornimento. Anche la benzina, comunque, resta pi\u00f9 cara rispetto all'inizio dell'anno e costa il 2,7% in pi\u00f9, pari a 2 euro e 29 cent per un pieno di 50 litri, 55 euro su base annua considerando due pieni al mese. Un litro di gasolio \u00e8 salito addirittura dell'11,1%, 8 euro e 76 cent a rifornimento, equivalenti a 210 euro annui. Nella speranza che il Governo riduca ulteriormente le accise e prolunghi oltre il 2 maggio il provvedimento, che pu\u00f2 fare nel frattempo il consumatore per difendersi? Intanto, cercare di ridurre i consumi di carburante, ad esempio non viaggiando con le gomme sgonfie, svuotando il bagagliaio, non utilizzando il condizionatore, non tirando le marce, accelerando senza strappi, utilizzando la modalit\u00e0 eco\/economy se c'\u00e8, non lasciando montato inutilmente il portabagagli, tenendo i finestrini chiusi e cos\u00ec via. Evitare viaggi superflui non sarebbe male. Ci siamo abituati a prendere l'auto anche per fare un chilometro, salvo poi impiegare 20 minuti per trovare un posteggio.\n\nNe vale la pena? Quanto al pieno, sembra scontato ma non lo \u00e8, scegliere il distributore meno caro.\n\nDi seguito i consigli su come fare: \n\n* Non entrate nel primo distributore che vi capita appena si accende la spia della benzina, ma cercate il prezzo pi\u00f9 basso. \n\n* Per trovarlo, confrontate sempre i prezzi della vostra zona attraverso il sito mise <a href=\"https:\/\/carburanti.mise.gov.it\/ospzSearch\/area\">https:\/\/carburanti.mise.gov.it\/ospzSearch\/area<\/a> .gov.it, dove, nella ricerca per area geografica potete inserire la vostra regione, provincia e citt\u00e0 e ordinare i prezzi in ordine crescente. Molti sono convinti che tanto un distributore valga l'altro, ma non \u00e8 cos\u00ec. Abbiamo fatto una prova per la citt\u00e0 di Milano. Su 210 impianti esistenti, considerando, come dovrete fare, solo i prezzi comunicati negli ultimi due giorni, oggi si passa da 2,009 euro al litro per la benzina servita a 1,659 euro per la benzina self service (1,679 il servito). Vuol dire una differenza pari a 35 cent al litro, pari a 17 euro e 50 cent per un pieno di 50 litri, 420 euro se fate due pieni al mese. Una bella cifra! Se, pur restando nel territorio del Comune di Milano andate in autostrada, trovate per la benzina servita il prezzo astronomico di 2,234 euro al litro (vuol dire oltre 57 cent al litro in pi\u00f9 rispetto al benzinaio meno caro di Milano, 28 euro e 75 cent a pieno, 690 euro su base annua!). \n\n* I distributori in autostrada hanno sempre prezzi mediamente pi\u00f9 alti, quindi, prima di entrare in autostrada, fate il pieno. Se non lo avete fatto, guardate i benzacartelloni. Sul sito del Mise potete fare una ricerca non solo per area geografica ma anche per tratta autostradale (o su un percorso, anche se il servizio funziona ancora male). E se non potete fare la verifica del distributore pi\u00f9 conveniente? Ecco come comportarsi: \n\n* Prediligete le pompe bianche, senza insegne famose (no logo), o quelle della grande distribuzione. \n\n* Scegliete sempre il self-service e non il servito. Pensate che in media nazionale, stando agli ultimi prezzi, la differenza tra benzina self e servita \u00e8 pari a 13,6 cent al litro, equivalenti a 6 euro e 80 cent per un pieno da 50 litri. Se, quindi, vi abituate a fare benzina sempre al self service risparmierete 163 euro all'anno se fate due pieni al mese. Il divario tra diesel servito e self \u00e8 pari a 13,7 cent, 6 euro e 85 cent a pieno. \n\n* Verificate la corrispondenza tra i prezzi esposti nei cartelli visibili dalla carreggiata e quelli effettivamente praticati che trovate sulla colonnina, sulla pompa. In provincia di Como la Guardia di Finanza nei primi giorni di aprile ha riscontrato che in alcuni distributori i prezzi dei carburanti serviti, eseguiti direttamente dall\u2019operatore dell\u2019impianto (ove \u00e8 minore l\u2019attenzione del consumatore alle cifre che appaiono sulla colonnina d\u2019erogazione rispetto alle pompe dei carburanti in modalit\u00e0 self service, visto che non si scende quasi mai dall'auto), erano maggiori di quelli ben visibili nei \u201ctotem\u201d pubblicitari esposti sulle carreggiate stradali. Ma \u00e8 probabile che questa pratica sia ben pi\u00f9 diffusa. Per questo come Unione Nazionale Consumatori abbiamo chiesto pi\u00f9 controlli. Regolatevi di conseguenza.\n\nArticolo realizzato nell\u2019ambito del Programma generale di intervento della Regione Lombardia con l\u2019utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. D.M. 10.08.2020<\/pre>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un primato storico! 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