{"id":1424,"date":"2022-11-28T10:45:25","date_gmt":"2022-11-28T09:45:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.consumatorilombardia.it\/ns\/2022\/11\/28\/inflazione-a-ottobre-decolla\/"},"modified":"2022-11-28T10:45:25","modified_gmt":"2022-11-28T09:45:25","slug":"inflazione-a-ottobre-decolla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.consumatorilombardia.it\/ns\/2022\/11\/28\/inflazione-a-ottobre-decolla\/","title":{"rendered":"INFLAZIONE: A OTTOBRE DECOLLA"},"content":{"rendered":"<p>Di male in peggio! Purtroppo nel mese di ottobre l&#8217;Istat registra un decollo dell&#8217;inflazione annua dal +8,9% di settembre a +11,8%, un record che non si aveva dal marzo del 1984 ossia oltre 38 anni fa, quando fu +11,9%. In un solo mese il rialzo \u00e8 del 3,8%. Il carrello della spesa, ossia i beni alimentari, per la cura della casa e della persona, lievitano del 12,6% su ottobre 2021, un primato dal giugno del 1983.<\/p>\n<p>Anche in Lombardia i prezzi volano a ottobre dell&#8217;11% dal +8,4% tendenziale di settembre, con un incremento, in appena un mese, del 2,9%.<\/p>\n<p>La buona notizia \u00e8 in tutte le citt\u00e0 lombarde (cfr. tabella) la variazione annua dei prezzi \u00e8 inferiore all&#8217;11,8% dell&#8217;Italia. Milano la peggiore con +11,7%, al 2\u00b0 posto Mantova con +11,6%. Medaglia di bronzo per Varese e Lecco, entrambe a 11,5%. La citt\u00e0 pi\u00f9 risparmiosa \u00e8 Bergamo con +9,7% su ottobre 2021, poi Como (+10,1%). Sul gradino pi\u00f9 basso del podio delle virtuose Lodi, con +10,3%.<\/p>\n<p>La cattiva notizia \u00e8 che, traducendo l&#8217;inflazione in termini di aumento del costo della vita, tutte le citt\u00e0 lombarde (salvo Bergamo), per via del maggiore reddito e della spesa assoluta pi\u00f9 alta della media del Paese, segnano rincari su base annua pi\u00f9 alti rispetto ai 2565 euro che gravano su una famiglia italiana. Milano svetta in testa alla classifica lombarda con una stangata media per i milanesi pari a 3176 euro, 4\u00b0 citt\u00e0 in Italia dopo Ravenna (+13,9%, 3359 euro), Bologna (+13,2%, 3293 euro) e Bolzano (+12,3%, 3269 euro). Al 2\u00b0 posto Mantova dove il rialzo dei prezzi dell&#8217;11,6% genera una spesa aggiuntiva su base annua pari a 3059 euro per una famiglia media, al 3\u00b0 posto Varese, con +11,5% e una spesa supplementare pari a 3032 euro annui per una famiglia tipo.<\/p>\n<p>Sull&#8217;altro versante della graduatoria la citt\u00e0 migliore per la Lombardia \u00e8 Bergamo, dove, grazie al +9,7%, la terza inflazione pi\u00f9 bassa d&#8217;Italia dopo Aosta (+8,7%) e Potenza (+9,1%), si ha un aggravio medio pari a 2558. Al 2\u00b0 posto Lodi (+10,3%, +2615 euro) e, terza, Como (+10,1%, +2663 euro).<\/p>\n<p>Il problema dell&#8217;inflazione, per\u00f2, non \u00e8 solo per le famiglie ma anche per il Paese. Gli italiani, vedendo sempre pi\u00f9 ridotto il loro potere d&#8217;acquisto, ossia osservando una diminuzione della quantit\u00e0 di beni e servizi che possono ottenere con la stessa quantit\u00e0 di moneta, si impoveriscono sempre pi\u00f9 e finiscono per reagire contraendo i consumi, rinviando quelli superflui, in attesa di tempi migliori, consumi che costituiscono il 60% del Pil.<\/p>\n<p>Ma come \u00e8 la situazione economica in Lombardia, la regione pi\u00f9 ricca d&#8217;Italia?<\/p>\n<p>A fare la fotografia \u00e8 Bankitalia, con il report sulle economie regionali. Nella prima parte del 2022 la ripresa post-Covid \u00e8 proseguita, nonostante l&#8217;aggravarsi del quadro geopolitico e lo shock energetico. Le stime basate sull&#8217;indicatore trimestrale dell&#8217;economia regionale (ITER), un indicatore dell\u2019attivit\u00e0 economica territoriale sviluppato dalla Banca d\u2019Italia coerente con il dato del Pil, dopo una crescita del 7,5 per cento nel 2021, segnalano un incremento del prodotto del 5,9 per cento nel primo semestre di quest&#8217;anno, leggermente superiore alla media italiana ma in rallentamento. Vi \u00e8 un indebolimento delle componenti di fondo dell&#8217;economia a partire dal secondo trimestre del 2022. Si prefigura un deterioramento della congiuntura nell&#8217;ultima parte dell&#8217;anno. I prezzi sono cresciuti, risentendo degli aumenti dei costi lungo la filiera produttiva (per energia e materie prime) e delle difficolt\u00e0 nella produzione agricola causate dalla siccit\u00e0. Nell&#8217;industria, la produzione manifatturiera ha continuato a salire nel corso dell&#8217;anno. L&#8217;incremento dei costi energetici, il perdurare delle difficolt\u00e0 di approvvigionamento di materie prime e prodotti intermedi e il loro rincaro hanno ostacolato l&#8217;attivit\u00e0 industriale e contribuito all&#8217;aumento dei prezzi alla produzione. Dopo il forte recupero nel 2021, le esportazioni sono cresciute a ritmi sostenuti. Per quanto riguarda gli investimenti, si conferma per l&#8217;anno in corso la moderata crescita della spesa programmata a inizio anno. Nelle costruzioni la fase espansiva \u00e8 proseguita. Nei servizi privati non finanziari, il fatturato \u00e8 aumentato in tutti i comparti, in particolare in quello dell&#8217;alloggio e ristorazione, che aveva risentito maggiormente delle misure di contenimento della pandemia.<\/p>\n<p>La ripresa produttiva ha consentito alle aziende lombarde di limitare gli effetti dello shock energetico sui risultati di bilancio, tornati prossimi a quelli del periodo pre-pandemico. Nel corso del 2022 si \u00e8 rafforzata la crescita dei prestiti bancari alle imprese, anche per effetto del maggiore fabbisogno di capitale circolante connesso con l&#8217;espansione dell&#8217;attivit\u00e0 e l&#8217;aumento dei costi di produzione. L&#8217;orientamento dell&#8217;offerta di credito delle banche non \u00e8 mutato, nonostante i lievi incrementi nei tassi di interesse. \u00c8 cresciuta la quota di imprese che ha ridotto le proprie disponibilit\u00e0 liquide, che si sono comunque mantenute elevate.<\/p>\n<p>Le condizioni del mercato del lavoro sono migliorate nel primo semestre dell&#8217;anno rispetto allo stesso periodo del 2021. Il numero degli occupati \u00e8 aumentato, ma \u00e8 rimasto inferiore al dato corrispondente del 2019; il ricorso alle diverse forme di integrazione salariale ha continuato a ridursi, tornando su livelli non discosti da quelli pre-pandemici. Il numero di persone in cerca di occupazione e il tasso di disoccupazione sono diminuiti.<\/p>\n<p>I prestiti alle famiglie hanno accelerato nel primo semestre dell&#8217;anno. La dinamica ha interessato sia il credito al consumo, sia i mutui per l&#8217;acquisto di abitazioni, grazie all&#8217;incremento delle transazioni sul mercato immobiliare. L&#8217;onere medio dei nuovi mutui \u00e8 lievemente cresciuto, trainato dalla componente dei mutui a tasso fisso. Venendo a quello che pi\u00f9 ci interessa, ossia ai consumi delle famiglie lombarde, dovrebbero continuare a crescere nel corso di quest&#8217;anno, seppure in maniera meno intensa rispetto al 2021, per via del rialzo dei prezzi.<\/p>\n<p>In conclusione, per Bankitalia, dopo la grave crisi dovuta al Covid, la ripresa continua e l&#8217;economia lombarda resta solida, ma comincia a registrarsi un rallentamento dei consumi e del Pil. Bisogna, quindi, invertire la rotta. Se le famiglie non acquistano, i commercianti non vendono e le imprese non producono. Un circolo pericoloso. Per queste ragioni urge ridare capacit\u00e0 di spesa agli italiani.<\/p>\n<p>Tabella: <strong>Classifica delle citt\u00e0 lombarde pi\u00f9 care<\/strong>, in termini di spesa aggiuntiva annua<\/p>\n<table cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>N<\/strong><\/td>\n<td><strong>Citt\u00e0<\/strong><\/td>\n<td><strong>Rincaro annuo per la famiglia media<\/strong><\/p>\n<p><strong>(in euro)<\/strong><\/td>\n<td><strong>Inflazione<\/strong><\/p>\n<p><strong>annua di ottobre<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>1<\/td>\n<td>Milano<\/td>\n<td>3176<\/td>\n<td>11,7<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>2<\/td>\n<td>Mantova<\/td>\n<td>3059<\/td>\n<td>11,6<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>3<\/td>\n<td>Varese<\/td>\n<td>3032<\/td>\n<td>11,5<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>4<\/td>\n<td>Brescia<\/td>\n<td>2980<\/td>\n<td>11,3<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>5<\/td>\n<td>Lecco<\/td>\n<td>2919<\/td>\n<td>11,5<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>6<\/td>\n<td>Cremona<\/td>\n<td>2874<\/td>\n<td>10,9<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><\/td>\n<td><strong>LOMBARDIA<\/strong><\/td>\n<td><strong>2858<\/strong><\/td>\n<td><strong>11<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>7<\/td>\n<td>Pavia<\/td>\n<td>2821<\/td>\n<td>10,7<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>8<\/td>\n<td>Como<\/td>\n<td>2663<\/td>\n<td>10,1<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>9<\/td>\n<td>Lodi<\/td>\n<td>2615<\/td>\n<td>10,3<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><\/td>\n<td><strong>ITALIA<\/strong><\/td>\n<td><strong>2565<\/strong><\/td>\n<td><strong>11,8<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>10<\/td>\n<td>Bergamo<\/td>\n<td>2558<\/td>\n<td>9,7<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Fonte: Unione Nazionale Consumatori su dati Istat<\/p>\n<p>Articolo realizzato nell\u2019ambito del Programma generale di intervento della Regione Lombardia con l\u2019utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. D.M. 10.08.2020<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di male in peggio! Purtroppo nel mese di ottobre l&#8217;Istat registra un decollo dell&#8217;inflazione annua dal +8,9% di settembre a +11,8%, un record che non si aveva dal marzo del 1984 ossia oltre 38 anni fa, quando fu +11,9%. In un solo mese il rialzo \u00e8 del 3,8%. 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