{"id":1443,"date":"2023-02-03T11:19:55","date_gmt":"2023-02-03T10:19:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.consumatorilombardia.it\/ns\/2023\/02\/03\/inflazione-il-nuovo-paniere-istat\/"},"modified":"2023-02-03T11:19:55","modified_gmt":"2023-02-03T10:19:55","slug":"inflazione-il-nuovo-paniere-istat","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.consumatorilombardia.it\/ns\/2023\/02\/03\/inflazione-il-nuovo-paniere-istat\/","title":{"rendered":"INFLAZIONE: IL NUOVO PANIERE ISTAT"},"content":{"rendered":"<p>Da un qualche mese scriviamo di inflazione. E&#8217; giunto il momento di<br \/>\napprofondire alcuni aspetti pi\u00f9 tecnici. L&#8217;Istat, l&#8217;Istituto nazionale di<br \/>\nstatistica, per calcolare l&#8217;inflazione utilizza gli indici dei prezzi al<br \/>\nconsumo, che misurano le variazioni nel tempo dei prezzi di un insieme di<br \/>\nprodotti (paniere) rappresentativo di tutti i beni e servizi destinati al<br \/>\nconsumo finale delle famiglie, acquistabili sul mercato attraverso<br \/>\ntransazioni monetarie (sono escluse le transazioni a titolo gratuito, gli<br \/>\nautoconsumi, ecc. ecc.). Il paniere di beni e servizi su cui l&#8217;Istat misura<br \/>\nla variazione dei prezzi fa riferimento ai prodotti prevalentemente<br \/>\nacquistati dal complesso delle famiglie, il che equivale a dire alle<br \/>\nabitudini di acquisto di una ipotetica e inesistente famiglia media. Ma poi<br \/>\nognuno ha le sue spese, le proprie abitudini di acquisto e, quindi, la sua<br \/>\ninflazione, a seconda di dove abita, del suo reddito, della tipologia<br \/>\nfamiliare, delle sue necessit\u00e0, delle sue preferenze. Insomma, se le<br \/>\nbevande rincarano del 20% ma uno beve solo l&#8217;acqua del rubinetto, per lui<br \/>\nl&#8217;inflazione \u00e8 zero.<\/p>\n<p>Sono 3 gli indici dei prezzi. Quello pi\u00f9 noto, che trovate sui giornali, \u00e8<br \/>\nil Nic, l\u2019indice nazionale dei prezzi al consumo per l\u2019intera collettivit\u00e0<br \/>\n(NIC) che \u00e8 l&#8217;indicatore migliore per misurare l\u2019inflazione per l\u2019intero<br \/>\nsistema economico. Poi c&#8217;\u00e8 il Foi, l\u2019indice dei prezzi al consumo per le<br \/>\nfamiglie di operai e impiegati che si riferisce ai consumi dell\u2019insieme<br \/>\ndelle famiglie che fanno capo a un lavoratore dipendente. Infine, il meno<br \/>\nnoto \u00e8 l&#8217;Ipca, l\u2019indice dei prezzi al consumo armonizzato per i Paesi<br \/>\ndell\u2019Unione europea che consente di rendere l\u2019inflazione comparabile tra i<br \/>\ndiversi paesi attraverso l\u2019adozione di un sistema e una metodologia<br \/>\ncondivisa.<\/p>\n<p>Da anni l&#8217;Unc chiede all&#8217;Istat e al Ministero dello Sviluppo Economico,<br \/>\noggi ministero delle Imprese e del Made in Italy, di introdurre un nuovo<br \/>\nindice per i pensionati al minimo. Come dicevamo, ognuno ha le sue spese e<br \/>\ni pensionati al minimo spendono quasi tutto nelle divisioni Prodotti<br \/>\nalimentari e bevande analcoliche e Abitazione, acqua, elettricit\u00e0 e<br \/>\ncombustibili (bollette di luce a gas), voci che stanno registrando i<br \/>\nmaggiori rincari. Alte anche le uscite per i Servizi sanitari e spese per<br \/>\nla salute. Esborsi ben diversi da quelli di un single con meno di 35 anni<br \/>\nche spende molto in comunicazioni, ristoranti, viaggi, vacanze. Ecco perch\u00e9<br \/>\nle pensioni andrebbero adeguate all&#8217;inflazione dei pensionati e non a<br \/>\nquella di una famiglia media teorica e inesistente.<\/p>\n<p>Lo diceva bene Trilussa con il sonetto &#8220;La statistica&#8221; e la famosa media<br \/>\ndel pollo: &#8220;da li conti che se fanno seconno le statistiche d&#8217;adesso<br \/>\nrisurta che te tocca un pollo all&#8217;anno: e, se nun entra nelle spese tue,<br \/>\nt&#8217;entra ne la statistica lo stesso perch&#8217;\u00e8 c&#8217;\u00e8 un antro che ne magna due&#8221;.<\/p>\n<p>Ogni anno l&#8217;Istat rivede l\u2019elenco dei prodotti che compongono il paniere<br \/>\ndi riferimento per la rilevazione dei prezzi al consumo cos\u00ec da poter<br \/>\nriflettere il cambiamento e l&#8217;evoluzione dei comportamenti e delle<br \/>\nabitudini di acquisto degli italiani e contenere sempre i prodotti<br \/>\nprevalentemente acquistati dal complesso delle famiglie. Ad esempio nel<br \/>\npaniere 2021 sono entrate le mascherine chirurgiche, le mascherine ffp2 e i<br \/>\ngel igienizzante per le mani. Ogni anno, contestualmente, cambiano anche i<br \/>\npesi che i beni e i servizi hanno all&#8217;interno del paniere, ossia<br \/>\nl&#8217;importanza che hanno, cos\u00ec da rappresentare meglio i nostri consumi, in<br \/>\nmodo che le singole voci contribuiscano alla misura dell&#8217;inflazione in<br \/>\nrelazione alla quota di spesa che le famiglie destinano al loro acquisto.<br \/>\nInsomma, per semplificare, se per acquistare la frutta si spende la met\u00e0<br \/>\nrispetto a pane, pasta e cereali, l&#8217;aumento dei prezzi della frutta deve<br \/>\nincidere la met\u00e0 rispetto al rincaro della pasta. Il peso pu\u00f2 cambiare per<br \/>\nsvariate ragioni, perch\u00e9 cambiano le abitudini degli italiani (si pensi ad<br \/>\nesempio alla moda del monopattino elettrico), per modifiche e provvedimenti<br \/>\nnormativi (come i lockdown durante la pandemia oppure i dispositivi anti<br \/>\nabbandono resi obbligatori per la sicurezza dei bambini in auto alla fine<br \/>\ndel 2019) o perch\u00e9 aumentano di prezzo (le bollette di luce e gas ora<br \/>\nincidono molto di pi\u00f9 sul bilancio di una famiglia).<\/p>\n<p>Insomma i pesi, o per dirla pi\u00f9 tecnicamente i coefficienti di<br \/>\nponderazione degli indici, sono aggiornati ogni anno per tener conto<br \/>\ndell\u2019evoluzione dei consumi finali delle famiglie, cos\u00ec che i pesi<br \/>\nmantengano nel tempo la loro rappresentativit\u00e0 con i bilanci delle<br \/>\nfamiglie, con le quote di spesa che i consumatori destinano all\u2019acquisto<br \/>\ndei beni e servizi finali.<\/p>\n<p>Ebbene, l&#8217;Istat ha reso noto il nuovo paniere del 2023. Per il calcolo<br \/>\ndell&#8217;indice NIC figurano 1.885 prodotti elementari, contro i 1772 del 2022.<\/p>\n<p>Entrano nel paniere: la visita medica sportiva (libero professionista), la<br \/>\nriparazione smartphone e le apparecchiature audio intelligenti (gli<br \/>\nassistenti vocali), frutta e verdura biologica (arance, mandarini, limoni,<br \/>\nbanane, mele, pere, pesche, kiwi, pomodori da insalata, melanzane,<br \/>\nzucchine, peperoni, carote, cipolle), tonno di pescata e rombi di<br \/>\nallevamento, deambulatore, massaggio estetico, cavolfiori romaneschi, uva<br \/>\nsenza semi, kiwi gialli, insalata gentile, leggings da donna, radiografia.<\/p>\n<p>Quanto ai pesi, le variazioni dipendono dall&#8217;effetto spesa (la quota di<br \/>\nspesa per l\u2019acquisto dei diversi prodotti da parte delle famiglie) e<br \/>\ndall&#8217;effetto rivalutazione (le spese sono rivalutate sulla base della loro<br \/>\nvariazione dei prezzi).<\/p>\n<p>Rispetto al 2022, nel 2023 il peso maggiormente in crescita \u00e8 quello dei<br \/>\nServizi ricettivi e di ristorazione da 9,3754 a 11,3222 (+1,9468 punti<br \/>\npercentuali), interamente dovuto all\u2019effetto spesa. Tradotto significa che<br \/>\nsecondo l&#8217;Istat nel 2023 l&#8217;11,3222% dei consumi di una famiglia media<br \/>\nsaranno destinati ad alberghi, ristoranti e mense. Sale anche Abitazione,<br \/>\nacqua, elettricit\u00e0 e combustibili, dal 10,9684% all&#8217;11,7991% (+0,8307 punti<br \/>\npercentuali), interamente dovuto all\u2019aumento dei prezzi. A nostro avviso il<br \/>\npeso di questa voce poteva crescere anche maggiormente considerato che<br \/>\ninclude le bollette della luce e del gas che in media, nel 2022, sono<br \/>\nrincarate rispetto al 2021, rispettivamente, del 110,4% e del 69,2%.<br \/>\nSalgono anche Ricreazione, spettacoli e cultura (+0,6507), per l\u2019effetto<br \/>\nspesa, e Abbigliamento e calzature (+0,0409).<\/p>\n<p>Cala invece il peso dei Prodotti alimentari e bevande analcoliche<br \/>\n(-1,3594), perch\u00e9, nonostante l&#8217;aumento dei prezzi, scende la spesa. In<br \/>\npratica, secondo l&#8217;Istat nel 2023 destineremo per mangiare e bere il<br \/>\n17,0082% dei nostri consumi, contro il 18,3676% del 2022. Anche su questa<br \/>\nflessione qualche riserva, considerato che l&#8217;inflazione media nel 2022 \u00e8<br \/>\nstata pari per questa voce al 9,1%. Si riducono i pesi di tutte le<br \/>\nrimanenti divisioni, dai Servizi sanitari e spese per la salute alle<br \/>\nBevande alcoliche e tabacchi (cfr. tabella). L\u2019evoluzione dei pesi riflette<br \/>\nanche il processo di graduale superamento dell\u2019emergenza sanitaria legata<br \/>\nalla diffusione del Covid-19.<\/p>\n<p>La rilevazione dei prezzi, infine, \u00e8 legata anche al territorio. Nel 2023,<br \/>\ni comuni che concorrono al calcolo degli indici per tutti i prodotti del<br \/>\npaniere sono 79, mentre 12 partecipano solo per alcuni prodotti (tariffe<br \/>\nlocali quali fornitura acqua, raccolta rifiuti, trasporti urbani, taxi,<br \/>\nmense scolastiche, nido d\u2019infanzia comunale\u2026). Complessivamente, la<br \/>\ncopertura dell\u2019indice, misurata in termini di popolazione residente, \u00e8 pari<br \/>\nall\u201982,9%. E&#8217; totale in sei regioni (Valle d\u2019Aosta, Trentino-Alto Adige,<br \/>\nVeneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna e Umbria) mentre resta<br \/>\nincompleta nelle altre. In Lombardia \u00e8 pari all&#8217;89,4%.<\/p>\n<p>Ogni regione, poi, ha un diverso peso, che viene calcolato in base alla<br \/>\nspesa che viene utilizzata per la ponderazione dell\u2019indice NIC. La<br \/>\nLombardia ha il peso maggiore, pari al 19,3568%. I comuni lombardi che<br \/>\nconcorrono alla stima dell&#8217;inflazione con riferimento al paniere completo<br \/>\nsono 10 (Varese, Como, Milano, Bergamo, Brescia, Pavia, Cremona, Mantova,<br \/>\nLecco, Lodi), mentre 1 (Monza e Brianza) partecipa solo per il calcolo<br \/>\ndelle tariffe e dei servizi locali. L&#8217;unica provincia, quindi, che non<br \/>\ncontribuisce a nessuna rilevazione \u00e8 Sondrio.<\/p>\n<p>Un&#8217;ultima nota, per completare il quadro. La raccolta dei dati effettuata<br \/>\ncon tecniche tradizionali sul territorio, ossia con gli uffici comunali di<br \/>\nstatistica, riguarda il 51,5% dei prodotti del paniere (in termini di<br \/>\npeso), il 24,7% viene rilevato centralmente direttamente dall\u2019Istat, il<br \/>\n13,6% tramite le quotazioni di prezzo (scanner data) provenienti ogni mese<br \/>\ndalla Grande Distribuzione Organizzata (GDO), il 5,7% dall&#8217;Osservatorio<br \/>\nprezzi carburanti del ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica<br \/>\n(ex Mise), il 2,5% dall\u2019Osservatorio immobiliare dell\u2019Agenzia delle entrate<br \/>\nper gli affitti reali delle abitazioni, il 2% dall\u2019Agenzia delle dogane e<br \/>\ndei monopoli per la rilevazione dei tabacchi.<\/p>\n<p>Aspetti un po&#8217; tecnici che, per\u00f2, \u00e8 importante capire. I pesi con i quali<br \/>\ni diversi prodotti contribuiscono alla misura dell\u2019inflazione, ad esempio,<br \/>\nsono fondamentali. Se sono sbagliati si falsa per un anno intero il calcolo<br \/>\ndell&#8217;inflazione. Se il peso di un bene che sta rincarando \u00e8 basso,<br \/>\nl&#8217;inflazione sar\u00e0 sottostimata e viceversa.<\/p>\n<p>Tabella: pesi indice Nic<\/p>\n<p>Divisioni di spesa<\/p>\n<p>Anno 2022<\/p>\n<p>Anno 2023<\/p>\n<p>Prodotti alimentari e bevande analcoliche<\/p>\n<p>18,3676<\/p>\n<p>17,0082<\/p>\n<p>Bevande alcoliche e tabacchi<\/p>\n<p>3,4038<\/p>\n<p>3,0138<\/p>\n<p>Abbigliamento e calzature<\/p>\n<p>6,3855<\/p>\n<p>6,4264<\/p>\n<p>Abitazione, acqua, elettricit\u00e0 e combustibili<\/p>\n<p>10,9684<\/p>\n<p>11,7991<\/p>\n<p>Mobili, articoli e servizi per la casa<\/p>\n<p>7,995<\/p>\n<p>7,6716<\/p>\n<p>Servizi sanitari e spese per la salute<\/p>\n<p>8,8946<\/p>\n<p>8,4848<\/p>\n<p>Trasporti<\/p>\n<p>14,4843<\/p>\n<p>14,1791<\/p>\n<p>Comunicazioni<\/p>\n<p>2,5749<\/p>\n<p>2,3015<\/p>\n<p>Ricreazione, spettacoli e cultura<\/p>\n<p>7,054<\/p>\n<p>7,7047<\/p>\n<p>Istruzione<\/p>\n<p>1,0835<\/p>\n<p>0,9254<\/p>\n<p>Servizi ricettivi e di ristorazione<\/p>\n<p>9,3754<\/p>\n<p>11,3222<\/p>\n<p>Altri beni e servizi<\/p>\n<p>9,413<\/p>\n<p>9,1632<\/p>\n<p>TOTALE<\/p>\n<p>100<\/p>\n<p>100<\/p>\n<p>Articolo realizzato nell\u2019ambito del Programma generale di intervento della<br \/>\nRegione Lombardia con l\u2019utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo<br \/>\neconomico D.M. 10.08.2020<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da un qualche mese scriviamo di inflazione. 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