DIRITTO DI RECESSO

Al consumatore è data facoltà di recedere dai contratti o dalle proposte contrattuali a distanza ovvero negoziati al di fuori dei locali commerciali. In questi casi il consumatore ha diritto di recedere senza specificarne il motivo e senza essere soggetto ad alcuna penalità.
Condizione essenziale, però, è che il diritto va esercitato entro il termine di dieci giorni lavorativi (salvo i casi previsti dall’art. 65 commi 3, 4 e 5 del codice del consumo).

COME SI ESERCITA IL DIRITTO DI RECESSO?

Il consumatore, per esercitare il diritto di recesso, deve inviare una comunicazione scritta alla sede del professionista mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
E’ possibile inviare la comunicazione anche a mezzo telex, telegramma, fax o posta elettronica purché sia confermata con lettera raccomandata con avviso di ricevimento entro le successive quarantotto ore.

Inoltre, qualora sia avvenuta la consegna del bene il consumatore è tenuto a restituirlo o a metterlo a disposizione del professionista o della persona da questi designata, secondo le modalità ed i tempi previste dal contratto. Il termine non può comunque essere inferiore a dieci giorni. (V. art. 67 n.1 cod. cons.).

DECORRENZA

Dispone l’art 65 del codice del consumo che per i contratti o le proposte contrattuali negoziati fuori dei locali commerciali il termine dei dieci giorni per il diritto di recesso decorre:

a) dalla data di sottoscrizione della nota d’ordine contenente l’informazione di cui all’art. 47 ovvero, nel caso in cui non sia predisposta una nota d’ordine, dalla data di ricezione dell’informazione stessa, per i contratti riguardanti la prestazione di servizi ovvero per i contratti riguardanti la fornitura di beni, qualora al consumatore sia stato preventivamente mostrato o illustrato dal professionista il prodotto oggetto del contratto;
b) dalla data di ricevimento della merce, se successiva, per i contratti riguardanti la fornitura di beni, qualora l’acquisto sia stato effettuato senza la presenza del professionista ovvero sia stato mostrato o illustrato un prodotto di tipo diverso da quello oggetto del contratto.

Lo stesso articolo 65 al n. 2 dispone poi che per i contratti a distanza, il termine per il diritto di recesso decorre per i beni, dal giorno del loro ricevimento da parte del consumatore, mentre per i servizi dal giorno di conclusione del contratto.
In entrambi i casi, però, qualora non siano stati soddisfatti gli obblighi di informazione per il consumatore indicati all’art. 52 del cod. del consumo, il termine inizia a decorrere dal giorno in cui detti obblighi siano stati soddisfatti purché non oltre tre mesi dalla conclusione del contratto.


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