DOMANDE FREQUENTI: GARANZIA

Ho comprato una lavatrice in un negozio tre mesi fa e ora si è rotta. A chi devo rivolgermi per farla riparare?

Bisogna rivolgersi subito al venditore trasmettendogli anche una raccomandata chiedendo la riparazione o la sostituzione del bene. E’ importante mandare la lettera perché bisogna avere la prova di aver fatto la contestazione al venditore entro due mesi. Il codice del consumo prevede che la garanzia del venditore per i beni di consumo ha una durata di due anni. Se il difetto si manifesta nei primi sei mesi si presume che il bene era viziato dall’inizio e sarà il venditore a dover provare il contratto.

Ho comprato un computer tre anni fa e ora si è rotto e mi è scaduta la garanzia. Posso fare qualcosa?

No. La garanzia ha una durata di due anni e l’azione legale si prescrive in 26 mesi.

Ho comprato un’automobile usata da un concessionario quanto dura la garanzia?

La garanzia legale è di due anni, ma per i beni usati il termine può essere ridotto dalle parti (nel contratto) ad un anno.

La televisione che ho comprato non funziona e il negoziante mi ha detto di rivolgermi al produttore perché sono passati più di 8 giorni dall’acquisto, è corretto ?

No, ci sono due mesi di tempo dalla scoperta per denunciare il difetto al venditore

Ho comprato un tostapane che non funziona. L’ho riportato subito in negozio ma il venditore mi ha detto che non avendone uno uguale per la sostituzione mi da un buono per comprare qualcosa d’altro. Posso rifiutarmi ?

Sì, quando il bene acquistato non funziona affatto e la riparazione o la sostituzione non sono possibili o sono eccessivamente costose, il consumatore può chiedere la risoluzione del contratto ed avere la restituzione del prezzo pagato.

Sono un libero professionista ed ho acquistato un anno e mezzo fa un computer per la mia attività che ora non funziona più. Posso avvalermi delle norme sulla garanzia previste nel Codice del Consumo ?

No, gli articoli da 128 a 135 del Codice del Consumo disciplinano le norma a tutela dei consumatori nei contratti di vendita di beni di consumo e riguardano esclusivamente rapporti tra venditori e consumatori. Non si applicano pertanto quando gli acquirenti siano ditte, società, professionisti, associazioni, fondazioni ecc..


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