Ancora nessun commento

ENEL ENERGIA SANZIONATA PER NON AVER PROTETTO LE SUE BANCHE DATI DA ACCESSI DI PROCACCIATORI ABUSIVI

Il Garante della Privacy ha sanzionato con oltre 79 milioni di euro Enel Energia per non aver protetto le sue banche dati da accessi di procacciatori abusivi non avendo messo in atto tutte le misure necessarie per prevenire le attività illecite dei suddetti procacciatori.

Da indagini della Guardia di Finanza è emerso che Enel ha acquisito contratti da società che non appartenevano alla rete di vendita della stessa.

L’istruttoria, come si legge nel provvedimento, è partita “da un episodio venuto casualmente all’attenzione della Guardia di finanza (gli accertamenti su alcune persone che circolavano per le strade cercando di introdursi nelle abitazioni nonostante i divieti connessi all’emergenza pandemica all’epoca drammaticamente in atto)”.

L’Autorità ha riscontrato gravi carenze di sicurezza nei sistemi informativi destinati alla gestione dei clienti e all’attivazione dei servizi da parte della compagnia energetica.

Si tratta della sanzione più alta finora applicata dall’Autorità.

Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Lombardia con l’utilizzo dei fondi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy ai sensi del D.M. 6 maggio 2022